Virtual set 2017-11-16T17:46:31+00:00

Lo studio virtuale è una tecnologia risolutiva per molti prodotti audiovisivi. La plasmabilità, la versatilità e i costi contenuti di una scena virtuale, in grafica tridimensionale, permettono libertà di regia, creatività e personalizzazione.

Che cos’è uno studio virtuale? Benché sia impiegata da diversi anni, questa tecnica non è comunemente nota, nonostante sia sempre più diffusa in televisione.

Più propriamente, va sotto il nome di studio virtuale un insieme di tecniche, basate su varie tecnologie, che permettono di fondere immagini reali e virtuali in tempo reale, con un alto grado di coerenza visiva, offrendo quindi le possibilità realizzative di un set televisivo classico, con in più la potenzialità della grafica 3D.

Si tratta di uno studio televisivo che permette la combinazione in tempo reale di persone e oggetti fisici con una scenografia generata in computer grafica. Per realizzare questa integrazione si impiega anche la nota tecnologia del chromakey.

Un punto fondamentale che identifica uno studio virtuale, è la libertà con la quale la camera reale può muoversi nello spazio. Infatti la scenografia generata dal computer è prodotta simultaneamente con la corretta posizione, prospettiva, fuoco e inclinazione. Questo elemento differenzia uno studio virtuale da un semplice chromakey. In ViSo, per valorizzare al massimo questo aspetto, è stato realizzato un sistema a tre camere di cui una installata su un braccio di 4.5 metri con carrello di 6 metri. La mobilità di questa camera mette in risalto le potenzialità del set virtuale, permettendo la massima integrazione tra persona e scenografia, il tutto in tempo reale. La ViSo è così in grado di consegnare il prodotto al cliente in tempi estremamente ridotti.

Uno studio virtuale non necessita di post-produzione e quindi può essere impiegato anche per trasmissioni televisive in diretta.

La libertà di ripresa video appena descritta, non è riscontrabile in prodotti realizzati in post-produzione a camera fissa. A prescindere dal movimento o meno della camera, i tempi di realizzazione sono comunque più lunghi e aumentano nel caso in cui si usino tecniche di camera tracking per ottenere risultati paragonabili ad un set virtuale.